Il giorno 4 agosto, alle ore 18,00, presso il Centro Turistico di Mennella, frazione di Filignano, Franco Valente illustrerà la storia di questo misterioso castello e delle mura antiche di Mennella che, a distanza di oltre mille anni, ancora dominano la valle di Rio Chiaro, uno degli affluenti del Volturno.
Il racconto si snoderà seguendo i documenti del Chronicon Vulturnense e dei contratti livellari nei quali è rimasta traccia della storia di questa parte interna della Valle del Volturno.
Un racconto accompagnato da magnifiche immagini che mostreranno non solo i luoghi come appaiono oggi nel contesto naturale, ma anche come li immaginavano gli amanuensi ed i cartografi che operavano nelle abbazie di S. Vincenzo e di Montecassino, dalle quali questo territorio dipendeva.
Si parlerà pure del diploma con il quale Lodovico II concedeva al monastero di S. Vincenzo al Volturno beni nel territorio di Venafro, limitati dal corso dei fiumi Sangro, Melfa e Mellarino, dalle pendici sud-ovest delle Mainardi e dal corso dei fiumi Ravindola e Volturno.
I beni comprendevano non solo fortificazioni, monti, colli, valli, torrioni, chiese, fiumi e pascoli (cum castris, montibus, collibus, vallibus, toronibus, ecclesiis, aquis, pascuis), ma anche i servi, le ancelle e i loro cespiti (cum servis et ancillis, cespitibusque suis).
Abate di S. Vincenzo era Artefuso, che resse l’abbazia dal 23 agosto 856 all’11 ottobre 863, cioè nell’epoca del primo assalto saraceno da parte di Saugdan del califfato di Bari.
Una storia che non mancherà di richiamare non solo gli amanti della storia, ma anche tutti coloro che vogliono conoscere ogni angolo di questa nostra regione.
Fonte: blog di Franco Valente