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	<title>filignano.com &#187; cultura</title>
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	<description>filignano.com, la voce di tutti i filignanesi.</description>
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		<title>Luoghi antichi del Molise: Filignano</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Oct 2011 21:12:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>moliseven</dc:creator>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[filignano]]></category>
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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><a href="http://www.filignano.com/blog/wp-content/uploads/2011/10/filignano.jpg" class="fancyboxgroup" rel="gallery-1325" title="Imacon Color Scanner"><img class="alignnone size-medium wp-image-1326" title="Imacon Color Scanner" src="http://www.filignano.com/blog/wp-content/uploads/2011/10/filignano-440x292.jpg" alt="" width="440" height="292" /></a></p>
<p>Interessante l&#8217;iniziativa di Franco Valente di ripercorrere tramite questo sito <a title="molise franco valente" href="http://molise.francovalente.it/" target="_blank">molise.francovalente.it</a> tutti i luoghi antichi del Molise.</p>
<p>Ovviamente c&#8217;è anche Filignano:</p>
<p><a title="filignano" href="http://molise.francovalente.it/2011/10/filignano/" target="_blank">http://molise.francovalente.it/2011/10/filignano/</a></p>
<p>Buona lettura.</p>
<div id="mainphotoarea"></div><div class="shr-publisher-1325"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.filignano.com%2Fluoghi-antichi-del-molise-filignano%2F' data-shr_title='Luoghi+antichi+del+Molise%3A+Filignano'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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		<title>2° Concorso-Mostra Fotografica di Filignano</title>
		<link>http://www.filignano.com/2%c2%b0-concorso-mostra-fotografica-di-filignano/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Aug 2011 16:12:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>moliseven</dc:creator>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[filignano]]></category>
		<category><![CDATA[Concorso]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografica]]></category>
		<category><![CDATA[Mostra]]></category>

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		<description><![CDATA[L’associazione Pro Loco “Mainarde” di Filignano, con il patrocinio del Comune di Filignano, dopo il grande successo della prima edizione del concorso fotografico dedicata alle bellezze paesaggistiche del Comune, organizza quest’anno la 2° edizione ispirandosi al tema dell’emigrazione e del viaggio inteso come percorso di conoscenza e di crescita, inevitabilmente iniziatico e sempre verso l’origine. REGOLAMENTO OGGETTO DEL [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><img class="alignnone" title="mostra fotografica" src="http://isernino.com/wp-content/uploads/2011/07/locandinaconcorso-piccola.jpg" alt="mostra fotografica" width="440" /></p>
<p>L’associazione Pro Loco “Mainarde” di Filignano, con il patrocinio del Comune di Filignano, dopo il grande successo della prima edizione del concorso fotografico dedicata alle bellezze paesaggistiche del Comune, organizza quest’anno la 2° edizione ispirandosi al tema dell’emigrazione e del viaggio inteso come percorso di conoscenza e di crescita, inevitabilmente iniziatico e sempre verso l’origine.</p>
<p><span id="more-1287"></span></p>
<p><strong>REGOLAMENTO</strong></p>
<p><em>OGGETTO DEL CONCORSO</em></p>
<p>Al fotoamatore viene richiesto di interpretare attraverso un’immagine scattata personalmente, il tema “il Viaggio di Ritorno” legato al concetto di emigrazione e più in senso lato ad un percorso di evoluzione e cambiamento che spesso porta ad una conoscenza più profonda di sè e delle proprie radici. Il fulcro tematico del concorso è quindi l’essenza delle nostre radici, ma anche le infinite suggestioni ed emozioni suscitate da un percorso personale ed unico che caratterizza ogni viaggio, ogni viaggiatore.</p>
<p><em>CATEGORIE DEL CONCORSO</em></p>
<p>Le categorie del concorso sono tre:</p>
<ul>
<li>CATEGORIAJUNIOR</li>
</ul>
<p>riservata ai ragazzi sotto i 18 anni. La partecipazione a questa sezione del concorso è assolutamente gratuita.</p>
<ul>
<li>CATEGORIA A COLORI</li>
</ul>
<p>per partecipare a questa categoria è necessario produrre n. 1 foto “a colori”.</p>
<ul>
<li>CATEGORIA “BIANCO E NERO”</li>
</ul>
<p>questa è la categoria riservata agli appassionati della foto in “bianco e nero”. Per partecipare a questa<br />
speciale sezione è necessario, a pena di esclusione, produrre n.1 foto in bianco e nero .</p>
<p><em>PREMI</em></p>
<p>I premi messi in palio per il concorso sono:</p>
<p>CATEGORIA A COLORI:<br />
al 1° classificato: Euro 250,00<br />
al 2° classificato: Euro 150,00<br />
al 3° classificato: Euro 100,00</p>
<p>CATEGORIA “BIANCO E NERO”: alla foto vincitrice verrà corrisposto un premio di Euro 100,00</p>
<p>CATEGORIA JUNIOR: una macchina fotografica.</p>
<p>I nomi dei vincitori verranno annunciati durante la Cerimonia di  Premiazione che si terrà il 15 agosto durante la “Festa dell’Emigrante”.</p>
<p><em>QUOTA DI PARTECIPAZIONE</em></p>
<p>La quote di partecipazione sono:<br />
CATEGORIA JUNIOR: partecipazione al concorso gratuita<br />
CATEGORIA A COLORI: Euro 10,00<br />
CATEGORIA “BIANCO E NERO”: Euro 10,00</p>
<p>Tale quota potrà essere consegnata ad un membro del CDA della Pro Loco ovvero potrà essere oggetto di bonifico sul conto corrente intestato alla Pro Loco “Mainarde”.</p>
<p><em>PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE</em></p>
<p>La domanda di partecipazione è reperibile ai links in fondo all’articolo o presso la sede della Pro Loco “Mainarde”.<br />
La domanda, compilata in ogni sua parte e corredata dagli allegati richiesti, andrà consegnata a mano presso la sede della Pro Loco o spedita con Racc. A/R al seguente indirizzo:</p>
<p>PRO LOCO MAINARDE<br />
VIA ROMA SNC<br />
86074 FILIGNANO (IS)</p>
<p>Se spedita con raccomandata dovrà recare la seguente dicitura:</p>
<p>“2°CONCORSOFOTOGRAFICO DI FILIGNANO CON TEMA “IL VIAGGIO DI RITORNO”.</p>
<p>MATERIALE DA PRESENTARE</p>
<p>Per iscriversi al concorso è necessario presentare il seguente materiale:</p>
<p>1- Domanda di partecipazione, debitamente sottoscritta;</p>
<p>2- Le foto – in base alla sezione prescelta – con le seguenti caratteristiche:<br />
-STAMPE di dimensioni 30×40 o 30×45;<br />
-indicazione del nome e del cognome sul retro di ogni foto;<br />
-breve descrizione del luogo dello scatto, del soggetto ripreso ed eventuali -altre caratteristiche significative (max 10 righe).<br />
-copia del pagamento della quota di partecipazione (conto corrente o pagamento in contanti al momento dell’iscrizione);</p>
<p>La mancanza di uno solo di questi allegati determina l’esclusione dal concorso.</p>
<p>SCADENZA PRESENTAZIONE OPERE</p>
<p>Le opere devono essere presentate, a pena di esclusione, categoricamente entro il 06 AGOSTO 2011.</p>
<p>MOSTRA FOTOGRAFICA</p>
<p>Nel mese di Agosto tutte le foto che partecipano al concorso saranno oggetto di una mostra fotografica che si terrà a Filignano a partire dall’ 8 Agosto.</p>
<p>CARATTERISTICHE DELLE FOTO</p>
<p>Le foto dovranno avere le seguenti caratteristiche:<br />
-“CORRISPONDERE AI TEMI DEL CONCORSO”;<br />
-“SCATTO PERSONALE”. Le foto dovranno essere state scattate personalmente dal foto-amatore e firmate dallo stesso sul retro. Ogni autore è responsabile del materiale che produce e della paternità dello stesso;<br />
-“INEDITE”. Le foto dovranno essere inedite (non dovranno aver partecipato ad altri concorsi fotografici).<br />
-“DESCRITTE”. Lefoto andranno corredate da una breve descrizione del luogo dello scatto, del soggetto ripreso ed eventuali altre caratteristiche significative (max 10 righe).<br />
-“NO FOTOMONTAGGI”. Nonsono ammessi fotomontaggi, doppie esposizioni e ritocchi digitali, salvo lievi correzioni di colore, contrasto o esposizione, foto di nudi, foto di animali in ambiente controllato, foto che possono aver determinato un impatto sugli habitat e sulle specie riprese.</p>
<p>GIURIA</p>
<p>Il concorso si avvarrà di una Giuria costituita da esperti che decreterà a suo insindacabile giudizio le opere meritevoli.<br />
Le decisioni della Giuria sono inappellabili e insindacabili.</p>
<p>DICHIARAZIONI DI RESPONSABILITA’</p>
<p>Ogni autore è responsabile del contenuto delle opere e solleva pertanto la Pro Loco Mainarde da ogni eventuale conseguenza, inclusa la richiesta di danni morali e materiali a terzi.<br />
Con l’invio del materiale fotografico si autorizza la pubblicazione delle stesse e si dichiara di:<br />
- essere l’autore della foto e di autorizzarne la pubblicazione;<br />
- aver ricevuto l’autorizzazione alla pubblicazione da parte degli eventuali soggetti ripresi;<br />
- di acconsentire al trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003.<br />
L’organizzazione, pur osservando la massima attenzione alle opere, non si assume alcuna responsabilità per eventuali danni derivanti da trasporto,<br />
incendio, furto o altre cause in caso di mostre, esposizioni o manifestazioni.</p>
<p>CONSENSO ALL’UTILIZZO DELLE FOTO DEL CONCORSO</p>
<p>Le opere premiate e quelle ritenute meritevoli resteranno di proprietà dell’artista, fermo restando la possibilità di utilizzazione delle<br />
fotografie da parte della Pro Loco Mainarde e del Comune di Filignano per le attività di divulgazione e per il perseguimento delle finalità di promozione sociale e turistica sempre citando l’autore dell’opera stessa.</p>
<p>CONSENSO</p>
<p>La partecipazione al presente concorso implica la conoscenza e la totale accettazione del presente regolamento.</p>
<p><a href="http://isernino.com/wp-content/uploads/2011/07/SCHEDA-DI-PARTECIPAZIONE-JUNIOR.pdf">SCHEDA DI PARTECIPAZIONE JUNIOR</a></p>
<p><a href="http://isernino.com/wp-content/uploads/2011/07/SCHEDA-DI-PARTECIPAZIONE-SENIOR.pdf">SCHEDA DI PARTECIPAZIONE SENIOR</a></p>
<div id="mainphotoarea"></div><div class="shr-publisher-1287"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.filignano.com%2F2%25c2%25b0-concorso-mostra-fotografica-di-filignano%2F' data-shr_title='2%C2%B0+Concorso-Mostra+Fotografica+di+Filignano'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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		<title>Carnevale a Venezia</title>
		<link>http://www.filignano.com/carnevale-a-venezia/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 16:59:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pro Loco Mainarde</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Erano anni che a Filignano non si raccoglieva un così ampio consenso da parte dei giovani entusiasti di aderire ad una divertente gita fuori porta. L’ escursione, durata 3 giorni, ha avuto come scenario la colorata cornice di Venezia, in fermento per l’ apertura del famoso carnevale. L’ iniziativa è solo la prima di un progetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><img class="alignnone size-medium wp-image-1122" title="carnevale a venezia 2010" src="http://www.filignano.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/IMG_17691-440x293.jpg" alt="" width="440" height="293" /></p>
<p>Erano anni che a Filignano non si raccoglieva un così ampio consenso da parte dei giovani entusiasti di aderire ad una divertente gita fuori porta. L’ escursione, durata 3 giorni, ha avuto come scenario la colorata cornice di Venezia, in fermento per l’ apertura del famoso carnevale. L’ iniziativa è solo la prima di un progetto ideato dall’  associazione con lo scopo di trascorrere del tempo insieme e contemporaneamente conoscere le bellezze paesaggistiche e culturali dell’ Italia. Infatti, sono già in programmazione altre date per nuovi itinerari che verranno comunicate al più presto con la speranza che le adesioni riscontrate per la prima manifestazione verranno confermate e/o ampliate anche per le successive. Chi volesse saperne di più potrà  trovare notizie puntualmente aggiornate su questo sito o contattare le ragazze della Pro Loco.</p>
<div id="mainphotoarea"></div><div class="shr-publisher-1123"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.filignano.com%2Fcarnevale-a-venezia%2F' data-shr_title='Carnevale+a+Venezia+'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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		<title>Edicole votive tra Cerasuolo e Filignano</title>
		<link>http://www.filignano.com/edicole-votive-tra-cerasuolo-e-filignano/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Mar 2009 10:39:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>moliseven</dc:creator>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[cristiana]]></category>
		<category><![CDATA[Edicole votive]]></category>
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		<category><![CDATA[tradizione]]></category>

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		<description><![CDATA[Da questo interessante articolo su primapaginamolise, si possono vedere le edicole votive presenti tra Cerasuolo e Filignano. Le edicole votive fanno parte di una tradizione popolare la cui origine è sicuramente precedente alla tradizione cristiana. Si spera solo che rendendo pubbliche queste informazioni, non arrivano in massa persone malintenzionate&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><img class="alignnone size-full wp-image-710" title="edicole" src="http://www.filignano.com/blog/wp-content/uploads/2009/03/edicole-36.jpg" alt="edicole" width="440" height="436" /></p>
<p>Da questo <a href="http://www.primapaginamolise.it/detail.php?news_ID=16569&amp;goback_link=index.php" target="_blank">interessante articolo su primapaginamolise</a>, si possono vedere le edicole votive presenti tra Cerasuolo e Filignano.</p>
<p>Le edicole votive fanno parte di una tradizione popolare la cui origine è sicuramente precedente alla tradizione cristiana.</p>
<p>Si spera solo che rendendo pubbliche queste informazioni, non arrivano in massa persone malintenzionate&#8230;</p>
<div id="mainphotoarea"></div><div class="shr-publisher-709"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.filignano.com%2Fedicole-votive-tra-cerasuolo-e-filignano%2F' data-shr_title='Edicole+votive+tra+Cerasuolo+e+Filignano'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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		<title>Cucinema</title>
		<link>http://www.filignano.com/697/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Feb 2009 09:52:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>moliseven</dc:creator>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[3t]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
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		<description><![CDATA[Moliseven e 3T sono fieri di presentarvi Cucinema. Lo chef catalano Ferran Adria’, nel suo manifesto recita così: “La cucina è il linguaggio mediante il quale si può esprimere armonia, creatività, felicità, bellezza, poesia, complessità, magia, humour, provocazione”. Il nostro cibo è il cinema. Noi, a differenza dei grandi cuochi, che tendono a tenere segrete [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><img class="alignnone" src="http://www.moliseven.com/wp-content/uploads/2008/11/bgp.jpg" alt="" width="440" height="136" /></p>
<p>Moliseven e 3T sono fieri di presentarvi <a href="http://www.cucinema.net" target="_blank">Cucinema</a>.</p>
<p>Lo chef catalano Ferran Adria’, nel suo manifesto recita così:</p>
<p>“La cucina è il linguaggio mediante il quale si può esprimere armonia, creatività, felicità, bellezza, poesia, complessità, magia, humour, provocazione”.</p>
<p>Il nostro cibo è il cinema.</p>
<p>Noi, a differenza dei grandi cuochi, che tendono a tenere segrete le loro ricette, vogliamo condividerle con voi.</p>
<p>E allora, accendete il gas che inizia lo spettacolo.</p>
<div id="mainphotoarea"></div><div class="shr-publisher-697"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.filignano.com%2F697%2F' data-shr_title='Cucinema'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come cercare emigranti sbarcati in USA</title>
		<link>http://www.filignano.com/come-cercare-emigranti-sbarcati-in-usa/</link>
		<comments>http://www.filignano.com/come-cercare-emigranti-sbarcati-in-usa/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Sep 2007 15:22:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>moliseven</dc:creator>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[cercare]]></category>
		<category><![CDATA[emigranti]]></category>
		<category><![CDATA[sbarcati]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

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		<description><![CDATA[Cercate le traccie di qualche emigrante Filignanese partito per gli USA? Niente di piu facile andate su: ellis island records. Su questo utilissimo sito troverete la registrazione dello sbarco di tutti gli emigranti dal 1892 al 1956. In effetti Ellis Island era una tappa obligatoria per entrare in USA. Per maggiori dettagli andate su wikipedia. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><img class="mosimage" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/thumb/b/b3/EllisIsland.JPG/300px-EllisIsland.JPG" alt=" " width="389" height="171" /></p>
<p>Cercate le traccie di qualche emigrante Filignanese partito per gli USA? Niente di piu facile andate su: <a href="http://www.ellisislandrecords.org/">ellis island records.</a></p>
<p>Su questo utilissimo sito troverete la registrazione dello sbarco di tutti gli emigranti dal 1892 al 1956.</p>
<p><a href="http://www.ellisislandrecords.org/"></a><br />
<span id="more-350"></span></p>
<p>In effetti Ellis Island era una tappa obligatoria per entrare in USA. Per maggiori dettagli andate su <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ellis_Island" target="_blank">wikipedia</a>.</p>
<p>Visitate questo link a googlemaps per una <a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=ellis+island&amp;sll=41.545944,14.05737&amp;sspn=0.127448,0.233459&amp;ie=UTF8&amp;ll=40.698706,-74.040728&amp;spn=0.004034,0.007296&amp;t=h&amp;z=17&amp;om=1" target="_blank">vista dal satellite.</a></p>
<p><img src="http://www.visitingdc.com/images/ellis-island-picture.jpg" alt=" " width="400" height="267" /></p>
<p><img src="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=&amp;amp;q=ellis+island&amp;amp;sll=41.545944,14.05737&amp;amp;sspn=0.127448,0.233459&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=40.710638,-74.009914&amp;amp;spn=0.004034,0.007296&amp;amp;t=h&amp;amp;z=14&amp;amp;om=1&amp;amp;output=embed&amp;amp;s=AARTsJrAxu0dJKeeYyfe8XjPfVKRbKDJgw" alt=" " /></p>
<div id="mainphotoarea"></div><div class="shr-publisher-350"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.filignano.com%2Fcome-cercare-emigranti-sbarcati-in-usa%2F' data-shr_title='Come+cercare+emigranti+sbarcati+in+USA'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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		<title>Arpino</title>
		<link>http://www.filignano.com/arpino/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2007 22:54:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>moliseven</dc:creator>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[arco]]></category>
		<category><![CDATA[Arpino]]></category>
		<category><![CDATA[ciclopiche]]></category>
		<category><![CDATA[sesto acuto]]></category>

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		<description><![CDATA[Arpino è un comune di poco più di 7 mila abitanti della provincia di Frosinone. Vi nacquero Marco Tullio Cicerone, Caio Mario, Marco Vipsanio Agrippa ed il noto pittore rinascimentale Giuseppe Cesari detto il Cavalier d&#8217;Arpino. Storicamente parte dell&#8217;antica provincia di Terra di Lavoro in Campania, trasferito al Lazio nel periodo fascista, fu un noto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><img class="alignnone" src="http://www.filignano.com/images/stories/arpino.jpg" alt="" width="440" height="293" /></p>
<p>Arpino è un comune di poco più di 7 mila abitanti della provincia di Frosinone.</p>
<p>Vi nacquero Marco Tullio Cicerone, Caio Mario, Marco Vipsanio Agrippa ed il noto pittore rinascimentale Giuseppe Cesari detto il Cavalier d&#8217;Arpino.</p>
<p><span id="more-349"></span></p>
<p>Storicamente parte dell&#8217;antica provincia di Terra di Lavoro in Campania, trasferito al Lazio nel periodo fascista, fu un noto centro tessile nel XIX secolo nonchè sede di una famosa scuola di liutai del maestro Luigi Embergher.</p>
<p>Nella sua cinta di mura poligonali, dette &#8220;ciclopiche&#8221; e datate al IV secolo a.c., si apre quello che sembrerebbe essere l&#8217;ultimo arco a &#8220;sesto acuto&#8221; d&#8217;Europa.</p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.filignano.com/blog/wp-content/uploads/Arpino.jpg" alt="" width="212" height="282" /></p>
<p>Il centro storico è molto bello e particolare, quindi se ne raccomanda assolutamente la visita.</p>
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		<title>Castello Pandone &#8211; Venafro</title>
		<link>http://www.filignano.com/castello-pandone-venafro/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2007 22:53:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>moliseven</dc:creator>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Castello]]></category>
		<category><![CDATA[Pandone]]></category>
		<category><![CDATA[Venafro]]></category>

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		<description><![CDATA[La costruzione della fortezza è avvenuta in successive riprese. Con molta probabilità le fondamenta del mastio sorsero sui resti di opere murarie di epoca pre-romana. Il primo nucleo fortificato si sviluppò nella seconda metà del IX secolo, a scopo di difesa contro le violente incursioni saracene che flagellarono l&#8217;intera regione. Dopo le incursioni saracene i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><img src="http://www.dimoradelprete.it/img/venafro_img/castello-venafro.jpg" border="0" alt="castello-venafro.jpg" width="440" height="249" /></p>
<p>La costruzione della fortezza è avvenuta in successive riprese.<br />
Con molta probabilità le fondamenta del mastio sorsero sui resti di opere murarie di epoca pre-romana.<br />
Il primo nucleo fortificato si sviluppò nella seconda metà del IX secolo, a scopo di difesa contro le violente incursioni saracene che flagellarono l&#8217;intera regione.</p>
<p><span id="more-348"></span><br />
Dopo le incursioni saracene i pericoli per la popolazione non si arrestarono: iniziarono infatti le continue aggressioni armate tra i membri della nobiltà longobarda, intenti a affermare la propria supremazia su quelle aree giurisdizionali, ancora estranee al potere centrale dei principati di Benevento, Salerno e Capua.<br />
Fu nella seconda metà del X secolo che il castello diventa un vero e proprio complesso fortificato, intorno al quale si sviluppò l&#8217;incastellamento dell&#8217;intera città.<br />
Tra gli anni 961 e 968, infatti, Paldefredo e i suoi immediati successori iniziarono i lavori di potenziamento difensivo della fortezza, innalzando la costruzione originaria. Essa costituì il fulcro di un abitato fortemente concentrato in posizione difensiva con una funzione di estremo rifugio per la popolazione.</p>
<p>Il corpo più antico del castello è costituito dal mastio, la cui forma e posizione sono diverse rispetto agli altri torrioni e ai corpi posti attorno al cortile.<br />
Si ritiene che il torrione occidentale e quello meridionale siano contemporanei al corpo sud-ovest, che li unisce, e al cortile rettangolare.<br />
Di costruzione più recente sono il corpo nord-est e il torrione orientale (forse iniziato con gli altri, ma successivamente ampliato per crearvi l&#8217;ingresso dall&#8217;esterno alla lizza). Si ipotizza che gli stessi appartengano al periodo rinascimentale piuttosto che a quello medievale.</p>
<p>Nel 1138, con l&#8217;avvento dei normanni, Venafro fu assalita dalle truppe di Ruggero II di Altavilla, che misero a ferro e fuoco la città e provocarono gravi danni al castello.<br />
Durante tutta la dominazione normanna l&#8217;originaria fortezza longobarda subì rifacimenti e adeguamenti.</p>
<p>Ai normanni succedettero gli svevi. Fu proprio sotto questa dominazione che il castello subì gli effetti del &#8220;De novis aedificiis diruentis&#8221;, editto dell&#8217;anno 1220, in base al quale Federico II ordinò la distruzione di tutte le fortezze appartenenti alla nobiltà riluttante ad accettare il suo dominio.<br />
Il castello fu disarmato e quasi distrutto e ciò spiega la mancanza di tutti quegli elementi architettonici difensivi, tipici dell&#8217;architettura militare normanna, che proverebbero la presenza già storicamente accertata di questo popolo nella città di Venafro.<br />
Pur mancando informazioni sul castello in epoca federiciana, non si esclude che esso, almeno per qualche tempo, sia stato a disposizione del re per le sue battute di caccia. Di sicuro Federico II non ha dato alcuna importanza a questa fortezza, che non rientra nell&#8217;elenco di costruzioni già esistenti da lui ingrandite e migliorate.</p>
<p>Dopo la morte di Federico II l&#8217;intera Italia meridionale e la stessa Venafro furono dilaniate dalle lotte interne tra guelfi e ghibellini. Il castello risentì certamente delle rappresaglie e delle distruzioni che tali lotte comportarono.<br />
Nel 1268 la dominazione passò agli angioini.<br />
In quell&#8217;anno Carlo D&#8217;Angiò conquistò il Regno di Napoli e concesse i nuovi feudi prevalentemente a cavalieri francesi.<br />
L&#8217;edificio divenne l&#8217;anello di una catena di vedette di sorveglianza della valle del Volturno: per questo motivo nel 1275 fu disposto il suo restauro, assieme a quello di altre fortezze vicine.<br />
Gli Angioini introdussero molte innovazioni architettoniche, importate dalla Provenza, spesso cancellando gli elementi difensivi normanni e svevi.<br />
Insieme alla guerra, infatti, gli angioini importarono nuovi costumi cavallereschi e cominciarono ad utilizzare i castelli come luoghi di dimora oltre che di difesa, ampliandoli in modo da permettere una più agiata abitabilità del castello.<br />
Intorno al 1270 con Rubino de Veris, il manufatto cominciò ad acquisire la funzione di semplice ostello a disposizione della Monarchia.</p>
<p>Nel 1288 il castello da demaniale diventa feudale, con la nomina a conte di Venafro di Giovanni di Gianvilla.<br />
Nell&#8217;ottobre 1347, l&#8217;occupazione della città da parte delle truppe ungheresi guidate da Luigi d&#8217;Ungheria, contribuì al potenziamento della struttura fortificata del castello, con la probabile aggiunta delle tre torri angolari cilindriche, coronate da mensole di pietra a supporto dei camminamenti della difesa. Questi elementi sono caratteristici dell&#8217;architettura difensiva provenzale adottata dagli Angioini e sono presenti nella maggior parte dei castelli dell&#8217;Italia meridionale.<br />
Il castello tornò sotto il regime demaniale quando, disperse le truppe ungheresi, il regno fu riacquistato dalla regina Giovanna I e dal suo consorte il principe Luigi di Taranto.</p>
<p>Dopo il disastroso terremoto del 1349, che aveva provocato alla fortezza notevoli danni, i Durazzo ristrutturarono l&#8217;edificio.</p>
<p>Con l&#8217;avvento degli Aragonesi nel Regno di Napoli il castello tornò in regime feudale e tale rimase fino all&#8217;eversione della feudalità.<br />
Primo feudatario del periodo aragonese fu Francesco Pandone, nominato conte di Venafro nel 1443 da Alfonso I.<br />
Francesco Pandone cominciò a trasformare l&#8217;edificio in dimora signorile, non tralasciando però di compiere opere di rinforzo a carattere militare, atte a proteggere le basi dello stabile.<br />
Alla fine del XV secolo Venafro fu teatro di battaglie tra Aragonesi ed Angioini per la conquista del trono. Il sempre più consistente utilizzo di armi da fuoco impose una trasformazione della fortezza con la realizzazione di un cammino di ronda, protetto da merli, per le postazioni delle armi da fuoco e il movimento dei difensori.</p>
<p>Nel 1500, con la signoria di Enrico Pandone, (che divenne conte di Venafro, Boiano e altri centri nel 1498), il castello fu definitivamente adattato a residenza di lusso e fu aggiunto un elegante loggiato a occidente.<br />
Nel 1524 furono creati un giardino e una piccola cappella ad esso contigua.<br />
Tutte le modifiche apportate rispondevano a una nuova realtà storica in cui le signorie feudali, inclini ad attestare il proprio potere attraverso l&#8217;&#8221;apparenza&#8221;, incentivarono le diverse espressioni artistiche e culturali.<br />
Enrico Pandone abitò il castello fino al settembre 1528, quando fu catturato e trasportato a Napoli per essere giustiziato come traditore della monarchia spagnola.<br />
La proprietà dell&#8217;edificio passò nelle mani degli spagnoli, che segnarono le sorti del castello. Numerosi furono i feudatari che si susseguirono a Venafro, ma il loro interesse venne meno e il castello fu lasciato in stato di abbandono, come molti altri edifici del regno.</p>
<p>Nei primi del 1600 i sotterranei furono adibiti a carcere duro, per la detenzione di soggetti in attesa di giudizio.<br />
L&#8217;11 ottobre 1643 l&#8217;edificio subì seri danni a causa di un&#8217;alluvione. La massa di detriti trasportati dall&#8217;acqua colmarono il fossato di difesa e alcuni locali, che sono rimasti interrati fino al 1981.</p>
<p>Adibito nel XIX secolo a uso privato e diviso in appartamenti rurali, il castello è stato utilizzato nuovamente a scopo difensivo alla fine della II guerra mondiale: tra la fine del 1943 e la primavera del 1944 intere famiglie venafrane trovarono rifugio dai proiettili delle artiglierie tedesche proprio nei sotterranei del castello, tra le sue solide mura, ma dopo l&#8217;evento bellico gli appartamenti furono di nuovo abbandonati.</p>
<div id="mainphotoarea"></div><div class="shr-publisher-348"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.filignano.com%2Fcastello-pandone-venafro%2F' data-shr_title='Castello+Pandone+-+Venafro'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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