Cava di Colle Taccosa:avviato completamento della ricomposizione ambientale
Avviata finalmente a soluzione (si spera!) l’annosa questione del recupero del sito di Cava di Filignano.
Al fine di una migliore comprensione, è bene ripercorrere i principali capitoli della complessa vicenda.
Con Deliberazione di Giunta n. 78 del giugno 2003, il Comune di Filignano aveva deliberato, tra l’altro, di concedere alla Ditta BETONCAVE Srl “la proroga del fitto” (rectius della “concessione”) del suolo di proprietà comunale (part.lla 650, foglio 47), per la bonifica, il rimodellamento e il recupero ambientale della cava di calcare di Colle Taccosa per tutto il tempo necessario alla ultimazione dei lavori (sostanzialmente una concessione senza termine), previo pagamento anticipato del canone annuo di € 3.850,00;
Nell’ottobre 2004, con Determinazione Dirigenziale n. 361 del 05.10.2004 la Regione Molise, su istanza della M.C. Group ( nel frattempo subentrata alla Beton Cave S.r.l.), autorizzava “la ripresa dei lavori per il completamento del progetto di rimodellammento e recupero ambientale dell’area di cava nel Comune di Filignano”, da concludersi entro la scadenza del 30 giugno 2007.
Nonostante tale ulteriore provvedimento di proroga dell’autorizzazione regionale, alla scadenza prevista la ricomposizione ambientale del sito di cava non risultava ancora completata.
Anzi, non risultava essere stato sottoscritto alcun contratto né mai pagato alcun canone.
Nel 2005 un’inedita collaborazione tra il WWF Molise e l’Associazione Industriali portò alla redazione di un testo di legge sulle attività estrattive, poi divenuto legge regionale n. 11/2005, attualmente in vigore, di cui, peraltro, chi scrive fu uno degli estensori.
Tale legge, tra l’altro, non contempla la possibilità di autorizzare il ripristino di un sito di cava, essendo il ripristino concepito sempre come attività obbligatoriamente connessa alla coltivazione tanto che, in caso di mancato ripristino, si prevede l’intervento sostitutivo della Regione.
Si prevede, inoltre, che le cave non ripristinate alla data di entrata in vigore della legge stessa debbano essere considerate abbandonate col conseguente intervento diretto della Regione.
Proprio invocando queste norme, il Consiglio Comunale di Filignano, con propria deliberazione n. 42 del 22.09.2007, faceva voto alla Regione Molise di non autorizzare imprese private alla ricomposizione ambientale del sito di cava ma di provvedere direttamente, come, peraltro, previsto dalla legge, visto che tali imprese avevano già dato cattiva prova di sé.
Nonostante l’assunzione di tale posizione, la Regione Molise, con Determinazione dirigenziale n. 180 del 05 maggio 2008, ha accordato alla Ditta M.C. Group S.p.A, la proroga della precedente autorizzazione (n. 361, del 27 settembre 2004), all’epoca rilasciata per il modellamento e recupero ambientale-paesaggistico dell’area di cava, questa volta con diffida al completamento dei lavori nel termine di anni 3 fino al 31.12. 2011.
Di fronte a tale ulteriore autorizzazione regionale il Comune di Filignano si è determinato a mettere in campo ogni strumento utile per garantire che questa volta il termine dato sarà rispettato.
A tal fine, con nuova deliberazione di Giunta, ha stabilito di apporre un termine alla concessione del suolo comunale, fissandolo alla data di scadenza dell’autorizzazione regionale (31.12.2011). In tal modo alla scadenza del termine si produrrà l’immediata decadenza dalla concessione del suolo.
Ha stabilito, inoltre, che la ripresa dei lavori di ricomposizione fosse subordinata alla sottoscrizione di un contratto per regolare ogni dettaglio del rapporto concessorio;
Tale contratto è stato sottoscritto lo scorso 11.12.2008. Esso sottopone la M.C. Group ad una serie di obblighi stringenti sia sotto il profilo economico che per quanto concerne lo svolgimento effettivo dell’attività di recupero ambientale.
In virtù di essi, la MC Group S.p.A ha dovuto versare, all’atto della sottoscrizione, i canoni pregressi, mai versati prima, oltre al canone per l’anno in corso.
La M.C. Group, inoltre, corrisponderà al Comune di Filignano, entro e non oltre il 31 dicembre di ogni anno la somma di € 1,00 (uno,00) per m.c. di materiale movimentato, come previsto dalla D.G.R. n.1447 del 20.09.2006, ovviamente con riferimento ai soli volumi incidenti sul suolo comunale (part.lla catastale n. 650 del Foglio 47). Il volume da movimentare è stato previsto in circa 30.000 mc.
La quantificazione dovrà essere accertata entro dicembre di ogni anno, con verbale di constatazione da redigersi in contraddittorio tra le parti. A riguardo, si è provveduto ad installare, nella cava, punti fissi di riferimento, onde consentire il controllo sul quantitativo effettivo di materiale estratto. La mancata collaborazione nelle operazioni di misurazione é motivo di decadenza automatica dalla concessione.
Lo stato dei luoghi è stato rappresentato nelle seguenti tavole allegate al contratto :
Tav. 1 “Planimetria di rilievo e di progetto”;
Tav. 2 “Sezione e calcolo dei volumi”;
Tav. 4 “Planimetria catastale”.
Inoltre, è stato stabilito un cronoprogramma, rappresentato in un ulteriore Allegato del contratto (Tav 3), recante le fasi di avanzamento degli interventi di ripristino ambientale.
Entro il 31 dicembre di ogni anno la M.C. Group dovrà comunicare al Comune lo stato del ripristino effettuato in relazione al cronoprogramma concordato.
Il mancato rispetto del cronoprogramma è causa di decadenza automatica dalla concessione del suolo. Altrettanto dicasi per il mancato versamento, nei termini, delle somme dovute.
Non resta che vigilare sul completamento dei lavori di ricomposizione ambientale.
Filignano, 13.12.2008
Cordiali saluti
Alessandro ACETO













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