Cava di Filignano: la regione ci da ragione
"…l'istanza di proroga prot. n. 11/07 in data 16 marzo 2007 di codesta ditta (leggi M.C. Group) non può essere accolta in quanto l'invocato art. 13 della legge regionale 5 aprile 2005, n. 11, è riferito alle autorizzazioni all'esercizio dell'attività estrattiva intesa quale coltivazione e conseguente ripristino"
Cosi recita la comunicazione inviataci dalla Regione Molise e datata 07 agosto 2007, si riconosce in sostanza la nostra tesi e cioè che l'andirivieni dei camion non era certo per il trasporto di materiale per eventuali bonifiche ma si trattava di vera e propria coltivazione estrattiva. Dovremmo a questo punto cercare di condurre un'altra battaglia, quella per il raggiungimento di un altro obiettivo: la bonifica vera e propria del sito di colle Taccosa.
Conosciamo le intenzioni della Ditta concessionaria che di sicuro non ha nessuna voglia di Bonificare la cava, dovremmo perciò intavolare delle trattative con la Regione Molise affinchè si accolli l'onere della bonifica del sito estrattivo.
Ora però godiamoci questa vittoria; una vittoria di tutta Filignano; una vittoria che si poteva cogliere molto tempo prima, negli atti delle passate amministrazioni comunali che con leggerezza ed estrema superficialità hanno consentito lo sfruttamento indiscriminato di Colle Taccosa pur sapendo che il Gruppo imprenditoriale detentore della concessione aveva come scopo principale la coltivazione della Cava e non la sua bonifica.
Adriano Izzi













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