Cava di filignano: lettera di L. Coia e A. Aceto
Filignano, 5/7/07
Spett/le Redazione Filignano.com
OGGETTO : TERMINE ULTIMO COLTIVAZIONE CAVA COLLE TACCOSA.
Gentile Direttore,
Abbiamo appreso , aprendo il vostro sito , dell’interesse al tema utilizzo del territorio ed in particolare quello relativo alla Cava Colle Taccosa.
In particolare si salutava con soddisfazione la fine dei lavori di ripristino, scadenti il 30/6/07.
Successivamente ci si lamentava per il perdurare di tali lavori, pur essendo intervenuto il termine degli stessi.
Per amore di chiarezza e per individuare le oggettive responsabilita’ ci corre l’obbligo di specificare il ruolo che il Comune di Filignano ha in tutta questa delicata questione.
Con delibera di Giunta Comunale n.78 del 21 maggio 2003 ( assenti Coia Mario e Cocozza Federica ) si concedeva alla Betoncave di Venafro il nulla osta per fitto particella 650 del foglio 47 necessaria al modellamento e recupero ambientale della cava in oggetto ( le altre particelle erano di proprieta’ privata) in attesa delle necessarie autorizzazioni regionali.
Nella stessa delibera si concordava il corrispettivo in 3.850 € annui per tutto il tempo necessario alla ultimazione dei lavori .
Tra le prescrizioni addotte nella delibera alcune limitazioni del traffico nel periodo estivo, utilizzo autocarri di piccola portata, impiego di manodopera locale.
Successivamente , in data 18 maggio u.s., la Regione ci comunicava, per conoscenza, della richiesta della M.C. Group di Venafro di continuare il rimodellamento e recupero ambientale della cava, non essendo terminati i lavori necessari allo scopo.
La Regione confermava il termine del 30/6/07 e , sulla richiesta di proroga, chiedeva documenti integrativi.
Solo in data odierna la M.C. Group comunicava alla Regione e al Comune per conoscenza le integrazioni richieste diffidando la stessa ad apporre termini ,sostenendo che in base alla L.R. 11/05 , in attesa di proroga l’attivita’ puo’ proseguire limitatamente alle quantita’ e nei limiti autorizzati.
Il Comune intende impegnare la Regione affinche’ vigili sulle continue richieste di proroghe, ritenendo che le attivita’ di rimodellamento e recupero ambientale siano state ad oggi completamente disattese, ed evidenziando che le attivita’ di coltivazione/recupero continuano in assenza di autorizzazioni certe.
Il PNALM , dal canto suo , ha avviato un’azione legale tesa alla sospensione dell’attivita’ di rimodellamento e recupero ambientale della Cava,volta a far valere l’intesa Regione / PNALM , ma ad oggi non vi sono stati riscontri di rilievo.
Lorenzo Coia Alessandro Aceto













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