Il film del P&P: La risposta dell’Assessore
Quella del Pesce e Patate, cominciamo a chiamare questa sagra mangereccia con parole tutte italiane, è ormai diventata una storia raccontata male, cerco di raccontare come si sono svolti i fatti.
In data 14 marzo 2007 invio il programma del Festival di Mario Lanza…, – oh scusate!!!! Omaggio a Mario Lanza perché qualche Associazione, a voi molto vicina, si è rifiutata per tre anni consecutivi di concederCi il logo del Festival dimenticando che Mario Lanza non è proprietà degli Scozzesi ma è un patrimonio dei Francesi, Belgi, Romani, emigrati ma soprattutto dei Filignanesi e del Mondo intero ma troppo spesso e con tanta leggerezza questo piccolo particolare va nell’oblio.
Riprendendo il discorso, nel mese di Marzo invio ad uno dei rappresentanti dell’Associazione Italo-Scozzese il programma dell’Omaggio a Mario Lanza che inizia l’11 agosto con Katia Ricciarelli, trascorre qualche giorno e arriva sul Comune una lettera per la richiesta della Piazza di Cerasuolo per la sagra del P&P in data 11 Agosto 2007 cioè quando a Filignano inizia l’omaggio a Mario Lanza con Katia Ricciarelli.
Il sottoscritto credendo che sia stata una distrazione chiama immediatamente uno dei rappresentanti dicendogli di spostare la data, purtroppo devo constatare che la richiesta sostitutiva non è mai pervenuta, al contrario sono arrivate lettere di tutt’altro tono.
Premesso che ognuno è libero di fare ciò che vuole nel modo che ritiene opportuno, non ci sembra corretto concedere l’uso di una Piazza nel bel mezzo dell’Omaggio a Mario Lanza dopo gli enormi sacrifici per far innalzare la qualità canora della manifestazione.
Voglio, inoltre ricordare all’Associazione Italo-scozzese che i ragazzi della Pro-Loco hanno per tre anni consecutivi organizzato la Sagra del P&P e i proventi delle serate, è vero, sono andati nelle casse Dell’Omaggio a Mario Lanza, quando vi è stato chiesto di “darCi una mano” eravate impegnati a litigare tra di Voi per una pentola e qualche forchetta. I ragazzi della Pro Loco non hanno certamente registrato il marchio del Fish & Chips, che suppongo non sia nemmeno di vostra proprietà, ognuno è libero di organizzare qualsiasi Sagra con gli ingredienti che ritiene opportuno soprattutto perché a Filignano abbiamo un’ampia varietà di prodotti e le manifestazioni culinarie sono state sempre organizzate con uno spirito di solideriatà elevato, vedi la manifestazione enogastronomica di Selvone, esempio di virtù per chi vuole parlare di collaborazione.
Dietro questa diatriba del P&P è chiaro che c’è una strategia dello scontro “a tutti i costi”, del parapiglia generale, se non è la Sagra allora lo scontro si sposta sul Museo di Mario Lanza, di proprietà dei Filignanesi, sottolineo di Filignano, ma di fatto spostato in una casa privata sotto le spoglie di un’Associazione elitaria a cui è difficile parteciparvi. Se non è il Museo di Mario Lanza allora diventa il Centro Sociale del Comune di Filignano e chi più ne ha ne metta.
Lo scontro politico è un fenomeno positivo, nascono miglioramenti e programmi destinati al bene comune; lo scontro fine a stesso è sterile, dallo scontro del Mio e del Tuo non nasce nulla; questo del P&P è un brutto film con un pessimo regista.
L’ASSESSORE
Adriano Izzi













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