Il Wwf: ‘La cava di Filignano è uno scempio’
"La cava di Filignano è uno scempio, quella voragine non rimarginata è una ferita inferta ad uno dei paesaggi più belli del Molise". L’allarme sulla cava di Filignano lanciato nei giorni scorsi dall’Assessore comunale Alessandro Aceto è fondato e merita attenzione. A leggere il Bollettino Ufficiale della Regione sembra che nulla sia cambiato nel governo delle attività estrattive; sembra che le autorizzazioni continuino ad essere rinnovate o prorogate alla scadenza senza che vi sia alcuna vigilanza sugli obblighi di ricomposizione ambientale.
Si rammenta che qualche anno fa, un’inedita collaborazione tra il WWF e l’Assocave portò alla redazione di un testo di legge sulle attività estrattive, poi divenuto legge n. 11/2005, di cui, peraltro, il dott. Aceto, attualmente Assessore alle politiche del Territorio del Comune di Filignano fu uno degli estensori.
Uno dei punti salienti di tale legge furono l’esclusione di alcune categorie di aree (quelle a maggiore sensibilità paesaggistica) dalla possibilità di conduzione di attività estrattive, l’obbligo di realizzare, contestualmente alla coltivazione, le opere di ricomposizione ambientale, secondo il principio del cantiere integrato, l’esecuzione d’ufficio di tali opere da parte della Regione in caso di inosservanza.
Inoltre, per porre rimedio all’utilizzo fraudolento della proroga per il quale le cave non venivano ripristinate mai rimanendone il paesaggio vistosamente ferito fu stabilito un limite massimo al tempo consentibile.
Fu anche stabilito che l’ufficio regionale competente in materia di cave dovrebbe disporre annualmente un sopralluogo obbligatorio per la verifica dell’attuazione degli obblighi di ricomposizione ambientale e adottare, eventualmente, i provvedimenti di carattere repressivo e sostitutivo.
Nulla di tutto ciò sembra si stia facendo, anzi non c’è ancora il Piano Regionale per le Attività Estrattive, non c’è l’inventario delle cave abbandonate o dismesse, non risulta sia stato istituito il Fondo Regionale per gli interventi di ricomposizione ambientale.
In altre parole la legge sulle cave rimane inattuata mentre quelle norme che non hanno bisogno di esecuzione vengono violate o eluse.
Ma forse non bisognerebbe meravigliarsi perché anche in altri settori rileviamo un’inerzia esasperante. Emblematico è il caso dell’eolico: mentre si attende l’emanazione delle linee guida, nuovi progetti vengono presentati e l’impianto eolico di fronte al sito archeologico di Altilia è stato autorizzato dal commissario ad acta.
WWF ITALIA
SEZIONE REGIONALE MOLISE
(fonte altro molise)













Loading ...