Replica all’articolo pubblicato sulla Teglia

Mi riferiscono di un inopinato intervento comparso sulla “Teglia” in cui la mia persona, assieme a quella di Adriano Izzi, sarebbero chiamate in causa come prossimi gestori della biblioteca comunale per il solo fatto di essere tra i soci che hanno contribuito a costituire la neonata “Associazione per la Memoria Storica”.

Francamente non si comprende a cosa si debba tanta “considerazione”.
Il partecipare ad un’associazione oppure l’esserne fondatori appartiene alla sfera privata delle persone lequali, tutte, hanno diritto di associarsi liberamente, come meglio credono, per lo svolgimento della loro personalità, senza che ciò debba essere scambiato per qualcos’altro.
Nel caso specifico, evidentemente, si condividono, particolarmente, le finalità che l'Associazione in questione propone.

 

Personalmente sono socio di una decina di associazioni, comprese la Pro Loco di Filignano, di cui sono stato anche Presidente per molti anni, e la A.S.D. Filignano, e ne sarei anche di altre se ciò mi fosse proposto.
Preciso anche che l’Associazione per la Memoria Storica non ha scopo di lucro e che né io né Adriano Izzi rivestiamo nell’ambito di essa alcuna carica sociale.

Il fatto poi che tra le finalità di tale Associazione vi sia anche la gestione della biblioteca comunale significa solo che l’associazione si riserva la possibilità di un ampio ventaglio di attività, come del resto si usa quando si costituisce una qualunque associazione.

Mi riferiscono, infine, che in base alla tesi prospettata nell’articolo di stampa, io e Adriano Izzi saremmo stati invitati a porre rimedio al presunto licenziamento di Camillo Rossi dalla biblioteca comunale.
Ritengo che la redattrice volesse riferirsi a Camillo Viscione il quale, tuttavia, non risulta essere mai stato assunto, risulta invece che abbia sempre collaborato con la Pro Loco in pieno spirito associazionistico.
In ogni caso, dal momento che né io né Adriano Izzi abbiamo intenzione di gestire alcunché mi sembra che l’invito rivoltoci sia del tutto inopportuno.

Saluti
Alessandro Aceto