Trovati resti di un giovane orso marsicano nella frazione di Cerasuolo

La macabra scoperta effettuata da personale di sorveglianza del Pnalm.

Triste scoperta nella frazione Cerasuolo del comune di Flignano dove nella giornata di domenica 12 luglio personale del servizio di sorveglianza del Pnalm (Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise) e del dipartimento di biologia umana e animale dell’Università “La Sapienza” di Roma, ha rinvenuto scarsi resti di un giovane orso bruno marsicano.

I resti sono apparsi completamente consumati da predatori, per cui è stato possibile solamente recuperare poche parti dell’animale. L’esemplare era dotato di una marca auricolare trasmittente, per seguirne i movimenti nell’ambito della ricerca in corso volta a determinare consistenza e distribuzione della popolazione di orso bruno marsicano anche nel territorio molisano del Pnalm. L’esiguità dei resti recuperati ha reso molto problematico accertarne le cause della morte. I resti sono stati trasportati presso la sede del Pnalm di Pescasseroli e verranno sottoposti alle analisi del caso presso l’istituto zoo profilattico per l’Abruzzo e il Molise. Salgono quindi a due gli esemplari di orso rinvenuti morti nel corso dell’anno. A queste perdite si contrappongono fortunatamente segnali incoraggianti di ripresa della popolazione dopo l’ottimo numero di cuccioli nati nello scorso anno. L’ente parco, guidato dal presidente Giuseppe Rossi, naturalmente continuerà con determinazione nella propria azione di tutela e salvaguardia, mettendo in atto ogni ulteriore iniziativa possibile per evitare che ritrovamenti del genere si possano ripetere in futuro.


  • carmen

    Strano, nessun commento….Non è che per caso ci si vergongna?
    Ah, già, si era decisamente contrari al Parco!! Quindi viva la caccia, via lupi, orsi, cinghiali e avanti mucche allo stato brado, i proprietari non è che hanno tempo per portarle al pascolo !!! Come un piccolo ed insignificante paese rispecchia a pieno la politica della nazione! :( (

  • Umberto Salvatore

    ………beh per notizie certe i resti di quest’orso giacevano lì già da diverso tempo…. forse ci vorrebbe più monitoraggio per questi animali protetti…. che poi da notare quest’orsetto aveva una marca auricolare trasmittente, che contrallava i suoi movimenti e quelli di altri animali dotati della stessa… forse è stata una mancanza da parte delle guardie del parco o di chi si occupa di osservarli e seguirli …. ancora una volta tanti soldi del nostro caro Stato mal utilizzati… Ma sicuramente credo che siano meglio quei pochi allevatori rimasti nelle nostre zone e proprietari di mucche che pascolano allo stato brado (ripulendo campi che tra anni saranno foreste inaccessibili) che certamente tengono sotto controllo i loro animali e senza auricolari trasmittenti !!! Se qualcuno dei loro animali scompare state certi che bastano poche ore per scoprirlo e soprattutto scoprire quale animale del parco ha mangiato quella mucca: orso o lupo???….. ;-)

  • carmen

    Non sono affatto contraria agli allevatori rimasti, anzi….solo che non ho mai visto i loro animali sotto controllo se non da cani che rendono le escursioni molto pericolose, e non solo lontano sulle montagne ma anche molto vicino alle abitazioni….Per i soldi mal utilizzati, hai perfettamente ragione, magari fossero solo questi, mal utilizzati….purtroppo abbiamo ben radicato nel nostro dna l’idea che il posto di lavoro scaturisca solo da voti elettorali, indipendentemente dal colore politico, ( …esiste più un colore politico ? bho!!) …quindi…

  • Mauro Verrecchia (PiloTTa)

    siamo una realtà rurale, un tempo manco si seppellivano gli animali che si trovavano morti, strano che con questo l’abbiano fatto. Ci sono molte famiglie a FIlignano che ancora fanno l’orto convinti che sia ancora una necessità assoluta, una questione di vita o di morte.
    Molti emigrati all’estero e ora rientrati in patria, credono che il territorio sia ancora quello che hanno lasciato 40 o 50 anni fa. Non sanno ache anche noi, forse poco perchè la natura la fa ancora da padrone, ma anche noi siamo un po’ porgrediti, adesso abbiamo le docce e lavoriamo anche noi in ufficio e abbiamo le zone indistriali. Ma loro ancora non lo sanno.

  • http://www.moliseven.com moliseven

    Ok, ma che c’entrano le docce e le zone “idistriali” con l’orso???

  • ed

    Per quanto si è saputo l’orso, di giovanissima età, faceva parte di un progetto di ricerca e la squadra che lo seguiva ne ha perso le tracce qualche giorno prima. Non è raro che se l’animale si trova in una gola, il segnale si perda. Basti pensare che un orso riesce a percorrere fino ad 80 Km al giorno.
    I resti ritrovati sono solo poche ossa, la carcassa era stata oggetto di interesse di altri predatori, per cui non è stato possibile stabilire la causa della morte. Il suo ritrovamento è stato possibili solo grazie al permanere del segnale sempre nello stesso punto. Forse qualche bracconiere o qualche allevatore ha preovveduto ad allontanare il pericolo dai propri animali e dalla zona più in generale con metodi fai da te….. o magari è morto solo per cause naturali.
    Accusare di sperpero di soldi pubblici con tanta facilità fa tanto luogo comune.
    In realtà gli orsi, quelli dotati di radio collare o di sistemi di rilevazione GPS, sono seguiti costantemente. Ad esempio ce n’è uno che molto più spesso di quanto si pensi fa visita nei nostri boschi e poi se ne ritorna in quota sulle Mainarde. Ultimanete, proprio per via della sua incredibile mobilità sul territorio, se ne sono perse le tracce per un paio di giorni. Le guardie deputate al suo controllo hanno faticato non poco per rintracciarlo, ma proiprio in virtù del costante lavoro ricerca lo hanno ritrovato, vivo e vegeto per fortuna.