VII Conferenza Nazionale ANCI Piccoli Comuni a Barga
Si e’ tenuta a Barga in Provincia di Lucca, presso il Centro Congressi de “ Il Ciocco “ la VII Conferenza Nazionale ANCI Piccoli Comuni dal 27 al 29 Settembre u.s.
Tre giorni di lavori in “ contemporanea “ con la definizione ,a Palazzo Chigi ,della Finanziaria del prossimo anno e questo ha penalizzato le presenze istituzionali ed il dibattito.
Non e’ mancata la voce del Molise , nella riunione della Consulta Nazionale, il Sindaco di Filignano, Lorenzo Coia , ha espresso la necessita’ per i 124 Comuni molisani al di sotto dei 5000 abitanti di coniugare il principio costituzionale di adeguatezza attraverso una azione di cooperazione intercomunale atta a gestire in forma associata funzioni e servizi.
Per Coia – il Sindaco e’ lo sportello unico dei cittadini, il referente di tutte le istanze ed i bisogni del cittadino ma deve avere risorse adeguate e bacini omogenei per gestire servizi di qualita’.Ogni anno abbiamo un po’ di apprensione per ciò che la Finanziaria produrra’ di negativo per le nostre finanze comunali, anche se lo scorso anno i Comuni molisani hanno beneficiato in buona percentuale dell’incremento del fondo ordinario per la fascia di anziani e minori.”-
Sul tema dei costi della politica ha sottolineato – “che occorre un sussulto di dignita’ da parte degli amministratori, non dobbiamo farci dettare l’agenda politica da Beppe Grillo, venga lui a governare un Comune con poco piu’ di 300 € nette al mese di indennita’ e giudichi poi se sono uno sperpero di danaro pubblico”.
Il tema della Conferenza era “Piccolo e’ bello ….. grande futuro ?” , Coia ha sottolineato che forse era piu’ appropriato dire Quale futuro ? Per i 5386 piccoli Comuni dello stivale che sono e restano una grande risorsa per il sistema paese e senza i quali non ci sara’ futuro.
La Conferenza si e’ chiusa con un documento da sottoporre al Governo e al Parlamento comprensivo di 7 azioni prioritarie tra cui la Legge quadro , ferma al Senato, la Carta delle Autonomie, i costi della Democrazia, la tutela del marchio d’origine dei prodotti tipici, una rappresentanza adeguata dei piccoli Comuni ai tavoli di confronto, la Governance del Territorio.
Quattro invece le richieste di ANCI Piccoli Comuni per la Finanziaria ( Patto di stabilita’, Personale, Fondo integrativo da rimodulare, modernizzazione del territorio attraverso forme di associazionismo ed interazione con altre realta’ locali.)
In particolare l’Amministratore delegato di Poste Italiane Narmi ha confermato l’impegno a cooperare con le Autonomie locali attraverso gli sportelli di Poste che non si chiuderanno- ha esordito- ma verranno potenziati e aperti alle esigenze del cittadino.













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